Skype e di altre chat

Skype e di altre chat

Dopo una serie di scambi di chat, la mia excoinquilina, quasi sorella, mi scrive ciò:
“già…non so come confortarti. Immagino che sia difficile vivere con i tuoi dopo aver scoperto la dimensione del vivere indipendente. e con il lavoro che scarseggia. MA cosa facciamo, ci avviliamo? gettiamo la spugna? MAi! Sei tosta, sei in gamba, devi solo capire cosa vuoi e come fare per averlo.”

In realtà, credevo di non avere un tono lamentoso…anzi stavo ragionando in maniera lucida sulla mia attuale condizione. Quindi le cose stanno così: probabilmente quando razionalizzo la mia vita, gli altri mi percepiscono come lamentosa.

Ne prendo atto.
Come prendo atto del fatto che testadiminchia è una testadiminchia e che urge togliermelo dalla testa a.s.a.p.
Ma inconsapevolmente so che questo non accadrà. E allora mi devo trovare un diversivo, un’alternativa che non mi ci faccia pensare.
Tanto che oggi ho sognato l’anarchico parmiggiano ed è tutto dire. Un sogno al limite dell’allucinatorio, ma che mi ha, in un qualche modo, messo di buon umore. Vabbè.

Domani, devo fare un piano di attacco. Mi devo armare di santa pazienza e devo affrontare il toro (che sarei io) per le corna (che sarei sempre io). E devo gestirmi bene ed essere splendida. E non ho scritto fare la splendida.

Eppoi, ho bisogno di silenzio. Non di chiacchiere e di televisione che parla e parla. Ho bisogno di uno spazio mio. Un posto MIO!!!!
Mi sto riscoprendo solitaria e silenziosa. Sarà che sto invecchiando?!?!?
Boh.

Cmq, questa volta ce la posso fare e ce la devo fare.
Ci voglio riuscire alla faccia di tutti coloro che mi vogliono fregare.
E come non mai, avrei bisogno di un appoggio, anche solo virtuale.
Cmq, sì. Ce la posso/devo fare.

Correttrice di Bozze

Correttrice di Bozze

Non so perchè oggi mi è venuta la voglia di rimettere a posto quello che ho scritto in questo blog. Cioè, quando scrivo qui non è che scrivo perchp devo scrivere bene. Scrivo perchè mi viene voglia e butto giù pensieri che non vogliono e che devono usicre dalla testa e si devono perdere nell’infinita rete, nel rumore comunicativo che tanto ci piace in questi periodi. Invece oggi, così, mi sono rimessa a leggere quello che ho scritto nei giorni passati. Di punto in bianco. Una correttrice di bozze, operazione questa che non mi è mai stata concessa…anzi sì, ma solo per motivi di coinquilinaggio.

Cmq, oggi sono andata ad aquagym. Ieri ho comprato un costume nuovo, quindi ci sta che lo dovessi sfoggiare. Ovviamente a me e alle mie burrosità il costume olimpionico non dona particolarmente. Eppoi il verdino pisello quasi pastello si nota in un corso in cui tutte hanno dei costumi scuri. Machissenenfrega. A me il verde piace ed è sempre piaciuto e se va bene a me, buona lezione di aquagym a tutti!

Divagazioni da moda di vasca a parte, il 2012 ha portato il chiacchiericcio. Le altre 3 volte che sono stata in vasca, regnava il mutismo. Ora, io non sono particolarmente portata al silenzio, se in compagnia, quindi ovviamente, io commentavo gli esercizi. Tipo: “ah, mi pesa il culo” oppure “Oh, non ho più il fiato”, ma anche “urca questo è difficile” et similia. Sì, non sono solita a passare in osservata, nel senso che la prima cosa che mi passa per la mente la dico. Ampiamente.

Dicevo. Il 2012 ha portato chiacchiere. Oggi un cicalio assordante dentro la vasca, quasi che non riuscivo a sentire le indicazioni della mia amica istruttrice. E l’argomento? L’ospite vip del carnevale, le varie feste, fino ai dolci tipici del carnevale, passandoli in rassegna tutti. Ovviamente questi hanno fatto da traino alle quantità indicate nelle diete, fino a toccare il pane, le piadine, la pizza e il pannociato (2 n o 1?!?!). Nota Molto Bene: toglietemi tutto ma non i carboidrati. Soprattutto in questo periodo di pseudoserenità.

Insomma, vai un’ora ad aquagym sperando di rassodare e smaltire i kg in eccesso e torni a casa con un’acquolina che, appena arrivata in cucina, azzanni qualsiasi cosa.
Dovrebbero vietare certi discorsi durante aquagym.

Sadico. Parte 2

Sadico. Parte 2

La formattazione era orrenda.

SADICO
agg
. [pl. m. -ci] del sadismo; che dimostra sadismo: istinti sadici; piacere, gusto sadico
s. m [f. -a] chi è affetto da sadismo…

SADISMO
Etimologia

Dal fr. sadisme, dal cognome del marchese D. -A. -F. de Sade (1740-1814), autore di romanzi in cui l’erotismo ha caratteristiche di crudeltà e violenza

Definizione
s. m.
1 in sessuologia, perversione per cui il soggetto prova piacere erotico nell’infliggere maltrattamenti, violenze fisiche e umiliazioni
2 (estens.) crudeltà sottile e gratuita; piacere di tormentare gli altri con parole o atti che provochino sofferenza.

Sinonimi e Contrari
1 Anlg. sadomasochismo Contr. masochismo
2 (estens.) Sin. crudeltà, ferocia, disumanità, malvagità, efferatezza, spietatezza, perversione.

Quindi la prossima volta sarà un AUT AUT.
Vedremo.


FridaPokemon

FridaPokemon

Poi, mentre la tua coinq ti tossisce di una tosse catarrosa, per  farle compagnia, ascolti questa dichiarazione:

http://www.imdb.com/title/tt0120679/quotes?qt=qt0199006

& ti si inumidiscono gli angoli esterni degli occhi.

Io: “Ma secondo te, sono romantica?”
Sam: “No.” Secca. Senza esitazione.

Oddddddddio mi sto trasformando in un Pokemon!

Il tempo & le ferite

Il tempo & le ferite

Quello che li lega è in realtà CURA e non &. Non sempre. A tratti, per la precisione.
Io credo che sì, il tempo possa curare le ferite. Ma non può curare una lacuna comunicativa. Se tutto è nato e si è sviluppato da una mancanza, allora, con il tempo il misunderstanding diventa, inevitabilemente irreparabile.

Su un idiotissimo libro che devo ancora finire dal 2009 e che leggo quando sono depressa e quando penso che il tempo di cui sopra e le ferite vanno a braccetto, si dice che il metodo migliore per evitare un litigio è dire, nel momento in cui si capisce che quella frase detta è quella che farà trabocare il vasone di Pandora, MI DISPIACE.
I’M SORRY direbbero gli mmmericani e i brit. O forse sinteticamente SORRY.

Caro il mio John Gray di sta minchia, fossi così lucida quando sto per incazzarmi da accorgermi che sto per incazzarmi come una iena avida di cibo che setaccia l’intera savana, lo direi in tutte le lingue da me conosciute che si contano in una mano e si aggiunge un dito dell’altra se pensiamo anche alle lingue morte!

Però il 2012 mi sarà amico. Ovviamente quando si avvicina la fine del mondo io sono positiva e determinata, come non mai dacchè sono nata. Io Amo i Maya e le loro profezie, quindi, ho capito che, cercherò di leggere tutto il libello che, 4 anni per leggere 279 pagine mi pare, ahimè, tempo eccessivo. E imparerò a dire MI DISPIACE, almeno in italiano.

Ci metterò tutta la buona volontà, la determinazione, la fiducia, la pazienza, l’umiltà e tutto. Veramente mi ci voglio impegnare.

Però cazzo, tu che mi fai sempre incazzare perchè non sono mai quella che tu vuoi che io sia, e che mi fai tremendamente arrabbiare e inevitabilemente sciogliere tutte le volte che ti incazzi perchè poi, nella furia, dici delle cose di me che mi commuovono e che mi fammo venir voglia di venire lì da te e di abbracciarti per ore & giorni & settimane & mesi & anni & lustri,  non puoi mettere questa cazzosissima e romanticissima canzone, che poi io penso che la dedichi a me, eppoi penso che veramente il tempo ha curato tutte le ferite, nonostante queste siano state generate da una mancanza comunicativa che ha portato consegenze irreparabili.

E invece è solo un mio film.

Minchia sarei la regista-combo-sceneggiatrice  più ricca e quotata al mondo.

Ora.

diciottogennaiORA

diciottogennaiORA

Mi sono svegliata tardi e  in compenso ho passato tutto il resto della giornata/serata davanti a questo splendentissimo Mac. Sì ho un po’ gli occhi a palla, ma per addormentarmi mi guarderà The Big Bang Theory. Abbiamo combinato un po’ di grafica per il blog e poi un po’ di basi per il concroso. Pensato a qualche idea per il sito.

Il problema sarà cmq quel rincoglionito dell’assessore che non ne sa un’emerita cippa e che non ci fa venire a capo di niente, ma proprio niente. Occorre, come sempre, calma, sangue freddo, razionalità e obiettivi ben chiari.

Credo che quelli non manchino. E poi c’è sempre una maglietta che deve essere consegnata e congiunture di connessione non particolarmente favorevoli. Ma ce la farò. Ce la voglio fare anche in quest’altra meta.

Torino è una bella città. La gita fuori porta è stata esaltante. Ho bisogno di staccare il cervello e ridere e conoscere ed essere utile. Chissà se dall’altra parte del nord sarà così. Non credo. Obiettivi e taget diversi. Eppure.

Eppure sono convinta che qualcosa c’è. Ma non vuole venir fuori. Forse è un mio viaggio. Sicuramente lo è. Ma forse anche no. Cioè, io ci metto del mio. E in questo sono brava. Però sì. Credo che le devo affrontare di petto la situazione ed essere realita e non particolarmente ottimista.

“dicono che è vero che ad ogni entusiasmo corrisponde stessa quantità di frustrazione
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più  O R A ”

Natale con i tuoi

Natale con i tuoi

Questo Natale non è Natale almeno per 2 motivi: 1 sono sempre a casa (dai miei) 2 è ancora caldo, cioè belle giornate di sole, anche se l’aria è pungente. Mi annoio, ecco qual è il problema. Mi annoio a stare in casa, a sentire i discorsi inutili tanto per dire qualcosa dei miei, in primis mio padre. Mi sono stufata.

Ovviamente mi sento in colpa perchè potrei cercare di stare bene e non trattare male, soprattutto verbalmente, i miei. Ma sono viziata, mi hanno viziato e sono così. Stronza.
Faccio una vita da pensionata, io che non ne avrà mai il diritto.
Babbè.

Quoto questa fase da un film, che ho visto, ma che prima ho letto il libro:
Emma: “I’m not lonely, I’m alone.”