Dopo una serie di scambi di chat, la mia excoinquilina, quasi sorella, mi scrive ciò:
“già…non so come confortarti. Immagino che sia difficile vivere con i tuoi dopo aver scoperto la dimensione del vivere indipendente. e con il lavoro che scarseggia. MA cosa facciamo, ci avviliamo? gettiamo la spugna? MAi! Sei tosta, sei in gamba, devi solo capire cosa vuoi e come fare per averlo.”
In realtà, credevo di non avere un tono lamentoso…anzi stavo ragionando in maniera lucida sulla mia attuale condizione. Quindi le cose stanno così: probabilmente quando razionalizzo la mia vita, gli altri mi percepiscono come lamentosa.
Ne prendo atto.
Come prendo atto del fatto che testadiminchia è una testadiminchia e che urge togliermelo dalla testa a.s.a.p.
Ma inconsapevolmente so che questo non accadrà. E allora mi devo trovare un diversivo, un’alternativa che non mi ci faccia pensare.
Tanto che oggi ho sognato l’anarchico parmiggiano ed è tutto dire. Un sogno al limite dell’allucinatorio, ma che mi ha, in un qualche modo, messo di buon umore. Vabbè.
Domani, devo fare un piano di attacco. Mi devo armare di santa pazienza e devo affrontare il toro (che sarei io) per le corna (che sarei sempre io). E devo gestirmi bene ed essere splendida. E non ho scritto fare la splendida.
Eppoi, ho bisogno di silenzio. Non di chiacchiere e di televisione che parla e parla. Ho bisogno di uno spazio mio. Un posto MIO!!!!
Mi sto riscoprendo solitaria e silenziosa. Sarà che sto invecchiando?!?!?
Boh.
Cmq, questa volta ce la posso fare e ce la devo fare.
Ci voglio riuscire alla faccia di tutti coloro che mi vogliono fregare.
E come non mai, avrei bisogno di un appoggio, anche solo virtuale.
Cmq, sì. Ce la posso/devo fare.